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Intervista a Mikao Usui





Dal libro di Frank Arjava Petter “Reiki, l’eredità del Dr. USUI”

“Perché insegno questo metodo (Reiki) pubblicamente”, spiegazione del fondatore Usui Mikao.

  Da tempo immemorabile, è spesso successo che chi scopriva leggi originali e segrete o le teneva per sé o le condivideva soltanto con i propri discendenti. Di solito questo segreto serviva a garantire una condizione di sicurezza per i propri discendenti. (Per discendenti intendo non solo la propria famiglia ma anche  i propri discepoli. La parola sicurezza è usata nel senso di assicurare un futuro benessere finanziario). Il segreto non viene trasmesso agli estranei. Tuttavia questa è una vecchia abitudine del secolo scorso (e perciò datata). Poiché in tempi come questi la felicità del genere umano si fonda sul lavoro comune e sul desiderio di progresso sociale, non potrei permettere a nessuno di appropriarsene (del Reiki). Il nostro Reiki Ryôhô è qualcosa di assolutamente originale che non può essere paragonato a nessun altro percorso (spirituale) e quindi vorrei che questo metodo fosse (liberamente) disponibile al pubblico per il benessere dell’umanità. Ciascuno di noi ha il potenziale per poter ricevere un dono divino il cui risultato consiste nell’unione del corpo e dell’anima. In questo modo (con il Reiki) molte persone potranno sperimentare la benedizione del divino: prima di tutto il Reiki Ryôhô è una terapia originale che si fonda sul Potere Spirituale dell’Universo, attraverso il quale l’uomo dapprima riceve la salute e poi pace mentale e gioia. Oggi abbiamo bisogno di migliorare e ristrutturare le nostre vite in modo tale da liberare i nostri simili dalle malattie e dalle sofferenze. Per questa ragione oso insegnare questo metodo liberamente in pubblico.



INTERVISTA

Alle domande riguardanti il Reiki ha risposto lo stesso dr. Usui, ma la data esatta e il nome dell’intervistatore non sono stati resi noti. In base alla data citata nel testo l’intervista si può collocare tra il 1922 e il 1926 anno della morte del dr. Usui. Poiché il testo originale ha circa 75 anni ed è scritto in giapponese antico, abbiamo dovuto fare alcune piccole variazioni al testo per renderlo più comprensibile. Le mie (di Frank Petter) note sono tra parentesi; Chetna ed io abbiamo tradotto il testo in inglese.

Domanda: Che cos’è il Reiki Ryôhô di Usui?      

Risposta: Riceviamo e viviamo con gratitudine secondo i principi (principi Reiki) prescritti dall’imperatore Meiji. Per poter seguire la via giusta (spirituale), l’umanità deve vivere secondo questi principi. Ciò significa che dobbiamo imparare a migliorare lo spirito* e il corpo con la pratica e per poterlo fare dobbiamo innanzitutto curare lo spirito e poi sanare il corpo. Quando le nostre menti si trovano sulla sana via dell’onestà e della serietà, il corpo ritrova da solo la completa salute. Perciò il corpo e la mente diventano una cosa sola e possiamo vivere in pace e con gioia. Curiamo noi stessi e le malattie degli altri, intensificando e aumentando la nostra stessa felicità e quella degli altri. Questo è lo scopo del Reiki Ryôhô di Usui.

* Qui è stata usata la parola giapponese kokoro, che in molte traduzioni dal giapponese spesso viene erroneamente tradotta con “cuore”, tuttavia questo è corretto solo in parte. Nella cultura occidentale dividiamo lo spirito in due parti: il cuore e la mente, le emozioni e i pensieri. I giapponesi non fanno questa distinzione e considerano il cuore e la mente come un tutto unico, fusi l’uno con l’altro. Questa unità è chiamata kokoro. Vorrei che le mie emozioni e i miei pensieri fossero sempre integrati e all’unisono. Questo modo completamente diverso di sperimentare il mondo e se stessi ha conseguenze che vanno molto lontano: se, per esempio, chiediamo a un giapponese che cosa pensa o prova, spesso non riusciremo ad ottenere una risposta chiara, perché i confini tra i sentimenti e i pensieri non sono chiaramente definiti...

Domanda: Il Reiki Ryôhô di Usui è la stessa cosa dell’ipnoterapia, del kiai jutsu (che consiste nel concentrare il “Ki” nell’addome e far uscire un urlo) o del shinko ryôhô (una terapia religiosa) e così via? E’ una forma simile di terapia sotto diverso nome?

Risposta: No, no. Non è simile alle forme di terapia che ha descritto. Dopo molti anni di duro esercizio, ho scoperto un segreto spirituale: questo (il Reiki) metodo serve per liberare il corpo e la mente*.

* Nel testo giapponese è usato il termine rei come in Reiki.

Domanda: Il Reiki è un shinrei ryôhô (un metodo di guarigione psichico, spirituale)?

Risposta: Esatto, possiamo chiamarlo shinrei ryôhô, tuttavia, possiamo anche chiamarla terapia fisica, poiché l’energia e la luce irradiano da tutte le parti del corpo della persona che fa il trattamento. L’energia e la luce irradiano principalmente dagli occhi, dalla bocca e dalle mani del donatore del trattamento. Nello stesso tempo, chi fa il trattamento fissa gli occhi per due o tre minuti sulle parti sofferenti, soffia e le massaggia delicatamente. Mal di denti, mal di testa, mal di stomaco, tumefazioni (gonfiori) al torace, dolori di natura nervosa, contusioni, tagli, bruciature, ecc. guariscono semplicemente, mentre le malattie croniche non sono così facili da trattare. Comunque anche solo un trattamento di una malattia cronica mostra già un effetto (positivo). Mi chiedo come questo fenomeno possa essere spiegato dalla scienza medica. La realtà colpisce sempre più dell’immaginazione, quando vedrete i risultati (dei trattamenti Reiki)  concorderete con me. Persino chi non ci vuole credere non potrà negare la realtà (i risultati, la verità).

Domanda: Bisogna credere nel Reiki Ryôhô di Usui perché avvenga la guarigione?

Risposta:  No, poiché il Reiki Ryôhô di Usui è diverso da altri metodi psichici di guarigione, come la psicoterapia e l’ipnoterapia. Il consenso e la fede non sono necessari, perché il Reiki non funziona tramite suggestione. Non fa differenza se una persona si oppone o è diffidente o rifiuta di crederci. Per esempio funziona anche con i bambini e le persone gravemente ferite o prive di sensi. Su dieci persone, forse una  avrà fiducia (nel successo della cura) al primo trattamento. Già dopo il primo trattamento la maggior parte delle persone sentiranno l’effetto (positivo) e la loro fiducia aumenterà.

Domanda: Quali malattie possono essere curate con il Reiki Ryôhô di Usui?

Risposta: Tutte, sia che abbiano origine psicologica o fisica.

Domanda: Il Reiki Ryôhô di Usui cura solo le malattie?

Risposta: No, non cura solo le malattie del corpo, ma anche cattive abitudini e malesseri psicologici come la disperazione, la debolezza (nel senso di carattere debole), la mancanza di coraggio, la difficoltà nel prendere decisioni e il nervosismo. Con l’energia Reiki, lo spirito (kokoro) diventa simile a Dio o al Buddha e possiamo sviluppare la capacità di curare gli altri esseri umani, nostri simili. In questo modo (attraverso la somiglianza col Buddha) rendiamo felici noi stessi e gli altri.

Domanda: In che modo cura il Reiki Ryôhô di Usui?

Risposta: Nessuno mi ha iniziato a questo metodo. Non ho neanche fatto degli sforzi per ottenere poteri curativi paranormali (siddhis). Mentre digiunavo sono venuto in contatto con un’intensa energia e in modo misterioso, sono stato ispirato (ho ricevuto l’energia Reiki). Come per una coincidenza, mi è diventato chiaro che avevo ricevuto l’arte spirituale di curare. Sebbene sia il fondatore di questo metodo,  mi è difficile spiegarlo in modo più preciso. Medici e studiosi fanno appassionate ricerche in questo campo, ma finora è stato difficile giungere ad una conclusione che si basi sulla scienza medica. Verrà il tempo in cui il Reiki troverà un punto d’incontro con la scienza.

Domanda: Il Reiki Ryôhô di Usui utilizza medicine? E se sì, hanno effetti collaterali?

Risposta: Non usa né medicine né strumenti. Usa solo il guardare, il soffiare, l’accarezzare, il battere leggero e il toccare (le  parti del corpo malate). E’ questo che cura le malattie.

Domanda: Per poter praticare il Reiki Ryôhô di Usui bisogna avere delle conoscenze mediche?

Risposta: Il nostro ryôhô (metodo di cura) è un metodo spirituale che va oltre la scienza medica e perciò non si basa su di essa. Quando guardiamo, soffiamo, tocchiamo o accarezziamo la parte del corpo malata, otteniamo il risultato desiderato. Per esempio, tocchiamo la testa quando vogliamo trattare il cervello, l’addome quando vogliamo trattare l’addome e gli occhi per gli occhi. Non si prendono né amare medicine, né si usa la moxibustione *, ma si guarisce in breve tempo. Perciò questo reihô (metodo spirituale) è una nostra creazione originale.

* La moxibustione è un metodo curativo usato in Tibet, Cina e Giappone, che utilizza una filosofia e tecniche simili all’agopuntura, solo che qui non vengono inseriti aghi nel corpo, ma viene bruciata una piccola quantità di mogusa (l’erba moxa, un tipo di assenzio) su alcuni meridiani e punti di agopuntura in una particolare sequenza e frequenza.

Domanda: Come lo considerano medici di fama (il Reiki Ryôhô di Usui)?

Risposta: Le autorità edotte in materia sono molto oneste nel giudicare il Reiki Ryôhô di Usui. In questi giorni alcuni famosi medici europei  hanno preso una posizione critica verso il modo (ottuso) di prescrivere medicine. Il Dr. Sen Nagai della Medical Teikoku University ha detto “Noi medici sappiamo come diagnosticare una malattia, registrarla empiricamente e capirla, ma non sappiamo come trattarla.” (Un altro medico) il Dr. Kondo ha detto: “E’ arrogante affermare che la medicina ha fatto enormi progressi quando la medicina moderna trascura l’equilibrio spirituale (del paziente). E’ un grande svantaggio.” Il dottor Sakae Hara ha detto: “E’ un’insolenza trattare l’essere umano, che possiede una saggezza spirituale, come un animale. Credo che in futuro potremo contare su una grande rivoluzione nel campo della terapia.” Il Dr. Rokura Kuga ha detto: “Senza dubbio molte persone che non sono medici (terapisti) hanno attuato una serie di terapie,  come la psicoterapia, con un tale successo, mai ottenuto dai medici, perché tali terapie tengono conto del carattere, dei sintomi personali del paziente e utilizzano molti diversi metodi di cura. Se i medici (associati alle facoltà mediche) rifiuteranno ciecamente i terapisti e gli psicoterapeuti  (non associati) e tenteranno di impedire loro di lavorare, dimostreranno la loro ristrettezza mentale”. * Alcuni medici e farmacisti capiscono questo problema e chiedono di essere iniziati (da me, da noi al Reiki).

* Nihon Iji Shinpo (tratto da una rivista di medicina dal titolo “Japanise Medical News”)

Domanda: Che cosa ne pensa il governo (del Reiki Ryôhô di Usui)?

Risposta: Il 6 febbraio dell’undicesimo anno del periodo di Taisho (1922), il deputato Teiji Matsushita fece all’assemblea riunione del Parlamento Federale la seguente domanda sul budget: “Qual è la posizione del governo sui terapisti che attualmente praticano la psicoterapia e la terapia spirituale (come quella del Reiki Ryôhô di Usui) senza un titolo (di medico)?” Il sig. Ushio della commissione di governo rispose: “ Dieci anni fa l’ipnoterapia e altre forme simili di terapia erano giudicate forme inadeguate di terapia, ma oggi dopo aver fatto ricerche vengono applicate efficacemente in psichiatria. E’ difficile voler risolvere tutto ciò che riguarda l’essere umano con le medicine. Per guarire le malattie i medici seguono determinate vie, che si basano sui principi della medicina. L’uso delle mani e l’elettroterapia per combattere la malattia non fanno parte dei metodi delle facoltà di medicina.” Ecco perché il Reiki Ryôhô di Usui non è soggetto alle leggi che riguardano la facoltà medica né quelle che riguardano l’agopuntura o la moxibustione.

Domanda: In questo tipo di terapia, le capacità di guarigione spirituale ce l’hanno solo quelle persone che si sono sviluppate spiritualmente fin dalla nascita. Non credo che questo si possa imparare. Cosa ne pensa?

Risposta: No, no. Tutti gli esseri viventi hanno ricevuto in dono la capacità spirituale di guarire. La stessa cosa si può applicare alle piante, agli animali, ai pesci e agli insetti, ma gli esseri umani, che rappresentano il culmine della creazione, hanno un potere maggiore. Il Reiki Ryôhô di Usui è apparso per rendere questa capacità utilizzabile.

Domanda: Si può essere iniziati al Reiki Ryôhô di Usui?

Risposta: Naturalmente. Uomini e donne, vecchi e giovani, medici e persone non istruite che vivono secondo dei principi morali possono imparare in breve tempo, proprio come gli altri. Ad oggi ho iniziato un migliaio e parecchie centinaia di persone e neanche una di queste ha fallito nel raggiungere il risultato desiderato. Tutti, anche quelli che hanno appreso solo lo Shoden (il Primo Grado), hanno palesemente ricevuto la capacità di curare le malattie. Se ci pensiamo, è piuttosto strano poter imparare in così breve tempo a curare le malattie, nonostante questo sia per l’essere umano la cosa più difficile. Personalmente io lo trovo stupefacente. Questa è la caratteristica del nostro metodo di guarigione spirituale e cioè che possiamo imparare qualcosa di così difficile in modo tanto semplice.

Domanda: Con il Reiki Ryôhô di Usui si possono curare gli altri. E se stessi? Una persona può curare anche le proprie malattie?

Risposta: Se non potessimo curare le nostre malattie, come potremmo curare quelle degli altri?

Domanda: Cosa bisogna fare per imparare l’Okuden (secondo grado)?

Risposta: L’Okuden consiste in un certo numero di metodi (curativi): Hatsuleihô, battere leggermente, accarezzare, far pressione con le mani, curare a distanza, guarire le abitudini (abitudini mentali) ecc. Prima impara il Shoden e poi quando mi porti ( a me, al maestro) buoni risultati, ti comporti correttamente, onestamente e moralmente e sei entusiasta (del Reiki), allora riceverai l’iniziazione (da me, da noi) all’Okuden.

Domanda: Nel Reiki Ryôhô c’è qualcosa dopo l’Okuden?

Risposta: C’è ancora il Shinpiden (il grado più alto).

L’intervista finisce qui.

 
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